Impossibile raggiungere il sito web

A cosa è dovuto l’errore “Impossibile raggiungere il sito web”, anatema dei webmaster, terrore dei navigatori, orrore dei provider? Ve lo spieghiamo di seguito.

Un messaggio banale, volendo, l’antico “404 not found” che almeno una volta al giorno ci troviamo a dover confusamente decifrare: “come impossibile, perchè?” direte, aprendo subito una nuova tab per capire se avete ancora internet. Oppure un’immagine piu’ malinconica ed aspra: una lenta ammissione, accettazione della realtà… “manca una c nell’ indirizzo, ecco perché”. O ancora problemi con il provider, problemi di server, pagine non più esistenti, pagine cambiate d’indirizzo… in realtà quando ci si presenta un messaggio del genere, a seconda del contesto, potrebbe risultare estremamente utile prendere a pugni cose per scaricare l’euforia del momento, ma andiamo a vedere nel dettaglio le eventuali cause di quello che, a livello di fobie, possiamo considerare la sorella internettiana del blue screen.

Quello che anticamente era un banale messaggio di “pagina non trovata”, con l’introduzione di Chrome su molti pc, il vecchio palindromo è diventato un’iconcina di un foglio triste con le X al posto degli occhi, o un occhio solo visibile. Tuttavia, spesso, il messaggio sotto quel foglio c’indica – molto genericamente – le possibili motivazioni per cui stiamo osservando la pagina.

Ce ne sono in realtà diversi, per via della varietà di cause, e uno di quelli che sicuramente vediamo più di frequente è “la connessione è stata reimpostata”, oppure “la connessione è stata negata da”, o ancora “impossibile trovare l’indirizzo DNS del server”… per quanto generici (e le cui soluzioni ormai fanno sorridere perché sembrano uno scherzo fra colleghi informatici del tipo “hai provato a riavviare”?) questi messaggi ci danno una prima idea di cosa potrebbe essere andato storto nella connessione al sito. Gestire un sito web è un lavoro delicato e bisogna capire che è molto probabile che si presentino questo tipo di problemi, se non si è esperti.

CONNESSIONE REIMPOSTATA

Questo errore lo leggo spesso quando passo dal wi-fi di casa alla rete mobile, mentre carica una pagina. Spesso e volentieri l’interruzione del wifi e il passaggio al mobile fa interrompere la comunicazione fra client e server e questo al nostro caro browser non piace. Nel caso vi capiti invece senza cambi repentini di rete, potrebbe esserci stato un calo di connessione, o forse è il caso di controllare che il router stia ancora andando o abbia bisogno di una mano.

A volte il messaggio appare anche semplicemente se il server che state cercando di contattare ha problemi simili, dati magari da una gestione sbagliata dei reindirizzamenti, che tuttavia spesso si presentano come…

IL SERVER HA IMPIEGATO TROPPO TEMPO A RISPONDERE

Forse il più insopportabile degli errori. Aspettare 2 minuti buoni, per poi ritrovarsi una pagina d’errore, e capire che quei 120 secondi della vostra vita li avete persi sperando che la linea fosse soltanto lenta. Spesso questo errore, come dicevo, capita o quando c’è un sovraccarico del server, o quando i reindirizzamenti impiegano troppo tempo fra di loro, magari impallandosi in un “loop” con conseguente ping pong di trasmissioni.
In alcuni casi, piuttosto rari ormai (ma incredibilmente quotidiani ai tempi del 64kbps…) significa che la vostra linea è troppo lenta ed il server ha chiuso la connessione, anche se in questi casi è più probabile che invece il server vi gratifichi l’attesa sotto forma di…

IL SERVER HA RIFIUTATO LA CONNESSIONE

Detta anche “connessione negata dal server”, il fatto che ultimamente ci siano stati molti interventi da parte dei provider nel tentativo di bloccare l’accesso a siti di pishing (e anche a siti non di pishing, ma dichiarati “illegali”…)  ha fatto sì che quest’errore non riguardasse più solo semplici problemi da parte del server di hosting (ricordatevi che anche i provider più eccellenti hanno un uptime del 99% massimo… può sempre capitare che qualcuno inciampi nei fili della sala server) ma anche tristi notizie di provider che chiudono la connessione anticipatamente, o che fanno sì che tramite i DNS il server non sia raggiungibile, e proprio parlando di DNS…

IMPOSSIBILE TROVARE L’INDIRIZZO DNS DEL SERVER

Uno degli errori onestamente più emblematici. Capita un po’ come il sale: ovunque.

A volte riguarda effettivamente un problema del server che non esiste più, o della pagina che non si trova più su un dominio usato… altre volte invece tira quest’errore quando abbiamo problemi di connessione, altre ancora quando stanno avendo problemi di connessione al server di hosting.
Uno degli errori più generici ma che, se avete recentemente smanettato con proxy e/o DNS personalizzati, indicano che quasi sicuramente avete sbagliato qualcosa in quel passaggio.

Poi per tutte le altre volte che capita invece… lascio i puntini per evitare di spiegare la procedura con cui affrontiamo gli errori casuali della rete che a volte capitano. Il mio è un misto di mantra spirituale e wrestling col mouse e tastiera fra pulizia cache e soluzioni senza alcun collegamento logico.
A volte funzionano eh.

Tutti questi problemi, ovviamente, non sono esclusiva di alcun provider o server o sito, ma riguardano tutti diverse questioni: downtime dei server, conflitti fra domini, certificati SSL configurati male (quest’opzione, nel caso stiate costruendo un sito da 0 su un dominio appena acquistato, è abbastanza frequente, spesso e volentieri capita infatti che anche se il certificato è “ammesso”, Chrome o altri browser avvertano in maniera allarmante chi sta navigando che “la connessione potrebbe non essere sicura”… state sempre attenti a questo tipo d’errori, perché 9 volte su 10 se non so precisamente cosa sto visitando, chiudo tutto e me ne vado. Antivirus, antiadware, antispyware, quello che volete… ma se mi dicono che andando su questo sito rischio a prescindere, mi passa un po’ la voglia.

Specie se è per leggere la recensione di un film, che magari trovo in altri 19 siti.

IL MISTERO DELL’HT.ACCESS

Ultimamente, sempre più spesso tramite i provider di domini, è presente un file per la gestione webserver di Apache, chiamato htaccess. Nonostante sia spesso ignorato, il file è una risorsa importantissima del sito ed è spesso la causa di problemi quali: problemi di reindirizzamento DENTRO l’ht.access, problemi di PHP (conflitti fra versioni ed eventuali elementi interni della pagina, plugin, JS…), certificati SSL sballati, downtime e conflitto fra domini (http / https). Tutto questo è risolvibile spesso con un intervento sul file, in tempo reale.

Per chi è ancora abituato ad usare la gestione FTP dei siti (come ad esempio su Altervista) potrebbe trovare invece più comodo il sistema tramite cPanel, con cui si può gestire mySql, Apache, PHP… se avete già avuto modo di usare WordPress o Joomla conoscerete sicuramente il cPanel e se non lo conoscete… bè, è il momento di chiamare l’assistenza e vedere se possono fare qualcosa per voi.

Un consiglio fra amici: fate sempre un backup di quel maledetto file. Risparmierete parecchie lacrime e ore perse a cercare quale sia il problema e la modifica che vi ha spaccato il sito

In conclusione

Ogni problema ed errore è suscettibile ovviamente sempre alla casualità umana e alle sue manacce lunghe: una distrazione nella configurazione di codici, link, certificati, permessi… e va tutto in pappa. Ricordatevi sempre che, nel dubbio, rivolgersi a qualcuno più esperto o semplicemente meno stanco di voi, il cui lavoro è proprio risolvervi i problemi, non è solo “consigliato”, ma se avete a cuore vuoi e la vostra azienda, è “necessario”. Che sia un servizio di supporto diretto, F.A.Q., guide…

Ovviamente, come sempre, tenetevi vicino un grosso bottone con scritto “DON’T PANIC” mentre la vita vi passa davanti osservando intensamente quello script sospetto che avete inserito per fare lo scroll infinito, vi avrà rotto il sito? Sarà qualcos’altro? E adesso?
Ragazzi, l’ansia è una brutta bestia.